Zia e sua sorella 4

Scritto da , il 2021-08-07, genere feticismo

Passarono alcune settimane dal nostro ultimo incontro, ma finalmente arrivò il giorno tanto atteso. Zia Patrizia e sua sorella Laura mi avevano promesso un incontro in cui avrebbero soddisfatto tutte le mie fantasie più perverse su tacchi e piedi. Nei giorni precedenti all'incontro zia e Laura mi mandarono alcuni scatti fotografici che contribuirono a far salire la mia eccitazione ... un paio di foto mentre erano dall'estetista a farsi fare il gel alle unghie, qualche fotografia di loro due in diversi negozi di scarpe, numerosi scatti delle loro gambe con indossate scarpe, collant, braccialetti alla caviglia, ecc. Tutte cose che (mia zia Patrizia lo sapeva bene) mi eccitavano molto. Arrivarono da me a metà mattina ... quando aprii la porta mi resi conto che mi aspettavano ore incredibili: zia Patrizia e Laura erano bellissime come non mai. Dopo un ciao ciao veloce mi chiesero di recuperare uno scatolone dalla loro auto. Immaginai subito che cosa contenesse! Corsi nell'auto di zia, presi lo scatolone e rientrai in casa appoggiandolo a terra. Loro due erano sedute sul divano: Laura indossava una camicetta di raso color fucsia scuso, una gonna corta color nocciola sopra il ginocchio ed ai piedi aveva un paio di scarpe chiuse con un bel plateau e dal tacco alto almeno 14 cm la metà scarpa anteriore era dello stesso colore della gonna, la metà posteriore riprendeva il colore della camicetta ed era glitterata e scintillante; era molto elegante e sexy, e la sua carnagione scura veniva esaltata. Zia Patrizia aveva scelto uno stile completamente diverso dalla sorella. Portava un top nero con cerniera che strizzava il seno con una generosa scollatura, sotto aveva una minigonna bianca tenuta da un cinturone nero di pelle, collant velati neri, ed un paio di tacchi alti come quelli della sorella, ma semplicemente neri di pelle. Tutte e due avevano un trucco che esaltava i loro occhi, le loro labbra ed avevano lo smalto rosso alle mani. Io mi ero sbarbato con cura, profumato tutto ed indossavo una camicia aperta ed un pantalone elegante. Dopo apprezzamenti e complimenti vari, zia mi disse: non vuoi aprire lo scatolone ? Corsi a prenderlo e lo appoggiai sul tavolone della sala, ma quando sollevai il primo lembo Laura mi fermò e mi disse, vai a sederti di fianco a Patrizia che ti mostro io il contenuto. Laura iniziò un giochino sexy, di movimenti e sorrisi che mi fece subito rizzare il pene, zia si accorse e con delicatezza appoggiò la sua mano sul mio pacco che si era gonfiato. Laura estrasse dallo scatolone un paio di tacchi, poi venne vicino a noi e lì appoggiò sul tavolinetto davanti al divano, erano un paio di tacchi molto alti, rosso lucido, completamente aperti, da paura! Poi ancheggiando Laura tornò allo scatolone, nel frattempo zia Patrizia che con la mano poteva saggiare l'apprezzamento rise e disse a sua sorrella: al maialino piacciano molto queste! Laura tornò con un altro paio di scarpe che appoggiò nuovamente sul tavolino di fronte a noi: queste che erano praticamente alte uguali alle precedenti erano color oro, sempre lucide, quasi a specchio. La mia eccitazione saliva ... Zia mollò la presa dal mio pacco e si alzò è si diresse allo scatolone; di fianco a me venne a sedersi Laura, che però non "allungò le mani". Zia estrasse dallo scatolone un groviglio di nylon, che poi districò: vi erano alcune autoreggenti e dei completini intimi. Li lasciò sul tavolone, poi estrasse delle creme ed un olio, alcuni micro bikini, e dei vestitini che appoggiò sempre sul tavolone. Anche lei come Laura tolse un paio di scarpe e venne a posarle vicino a noi: il modello non era tanto diverso dalle precedenti, tacco altissimo, plateau, aperte, e completamente trasparenti, sembravano di cristallo. Zia recuperò quello che definì l'ultimo paio di scarpe: erano molto diverse dalle precedenti. Un paio di zoccoli di legno scuro, con un plateau non molto alto, un bel tacco sui 12 o 14 cm con una fibia anteriore regolabile di pelle nera... carini, ma niente a che fare coi precedenti: alla fine erano scarpe "normali" che ognuna di loro due avrebbe potuto indossare in qualsiasi momento. Quest'ultimo paio di scarpe rimase sul tavolone. Zia venne a sedersi di fianco a me e mi trovai in mezzo a quelle due splendide figone, con davanti a me quei tre paia di tacchi altissimi e sexissimi. Sollevai le braccia attorno ai loro colli e trascinai zia e Laura vicino a me ed iniziammo a baciarci con trasporto, durante queste effusioni salivose sentii le loro mani armeggiare e poco dopo mi ritrovai col pene libero ed eretto, zia si sfilò una scarpa e prese ad accarezzarmi il pene col piede, sentivo il collant ruvido sfregare, poco dopo arrivò anche un piede di Laura. Una da un lato, una dall'altro presero a segarmi il pene in quel modo eccitante. Io mi liberai dalle loro bocche e finalmente potei vedere la scena: i loro due piedi attizzavano l'asta e si muovevano su e giù; notai lo smalto rosso, a zia attraverso la calza, a Laura lo vidi bene. Zia si tolse anche l'altra scarpa, cambiò posizione e prese a segarmi il pene con tutti e due i piedi. Laura tolse il suo piede, si spostò leggermente e nel mentre che zia mi segava coi suoi piedi avvolti nel nylon, iniziò a baciare un pò il mio pene un pò i piedi della sorella. Laura sfilò l'unica scarpa che aveva ancora in dosso e appoggiò i suoi piedi sopra quelli di zia. Iniziarono a segarmi il pene con dei movimenti a volte non perfettamente sincronizzati, ma estremamente eccitanti; avevo quattro splendidi piedi che mi strizzavano il pene (che in quel momento era durissimo). Zia Patrizia e Laura allungarono le mani e presero alcune delle scarpe che si trovavano sul tavolinetto. Zia prese una delle due scarpe trasparenti ed iniziò a baciarla ed a succhiarle il tacco guardandomi negli occhi con fare da vera porca, mi eccitava moltissimo. Laura non fu da meno, ed una volta agguantato la scarpa color oro prese a leccarla con delicatezza e trasporto, sempre mantenendo il contatto visivo su di me. Era pazzesco, mi segavano il pene coi piedi e baciando le scarpe mi guardavano provocandomi. Agguantai una gamba a zia e le sfilai l'autoreggente, la sollevai e presi a baciarle con delicatezza le dita del piede, poi iniziai a succhiarle un dito per volta. Laura, alla quale non sfuggì questa manovra, cambiò posizione e mi presentò un suo piede davanti al viso. Lo presi con una mano lo unii al piede di zia e presi a baciarli, leccarli e succhiarli entrambe. Io, anche se erano passati pochi minuti da quando avevamo iniziato quell'orgia feticistica, stavo per scoppiare... mi feci scappare un "aiuto, non resisto più" ... Zia Patrizia e Laura fermarono le manovre in corso e si spostarono, io mi alzai, loro, sedute sul divano ripresero coi piedi a segarmi il pene. Era un groviglio di gambe, tre nude ed una (di zia) con ancora indossato l'autoreggente. Le mie due dee trovarono un ritmo che gli era comodo e che non mi dispiaceva affatto, io agguantai una delle due scarpe rosse e presi a leccarla, anzi a succhiarla energicamente, loro proseguivano imperterrite a segarmi coi loro piedi. Quando arrivai al limite lanciai la scarpa a terra, presi il pene in mano, togliendolo dalla morsa di quei quattro piedi fantastici. Zia e Laura tennero le gambe sollevate in modo che i loro piedi restassero proprio davanti al mio pene che poco dopo schizzò diversi fiotti di sperma che imbrattarono piedi, caviglie, ecc. vedevo il mio seme colare in mezzo alle dita. Incredibilmente ed al di sopra di ogni mia aspettativa, quelle due porcone, presero a leccare lo sperma dai piedi, ognuna dell'altra, con movimenti sexy e lo sguardo incollato su di me. Diavolo quanto ero eccitato! Il mio pene ebbe un momento di rilassamento, ma tornò subito duro a quella vista. Finite "le pulizie" ci facemmo qualche risata e ci buttammo in doccia per poi preparare il secondo tempo...

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