Consapevole depravazione (5)

Scritto da , il 2021-06-29, genere esibizionismo

Capitolo 5. Non si torna più indietro.
Gli occhi di tutti erano per Anna, indecorosa praticamente nuda sotto quel costume di tulle semitrasparente, il suo fondo schiena era uno spettacolo da ammirare, obbligata dai tacchi alti era costretta ad ancheggiare in mezzo alla hall mentre usciva sulla strada in attesa che anche lui la raggiungesse. Non riuscì a trattenermi dal provare una forte eccitazione nel vederla mostrarsi con quel costume che mostrava quasi tutto eppure per quanto imbarazzata uscì dal locale.

Pure io imbarazzato dovetti riconoscere a Ralph che in qualche modo lui era riuscito a far indossare a mia moglie abiti e costumi che non aveva mai voluto portare neppure con qualcosa che lontanamente potesse assomigliarvi “ ma non ti sembra di esagerare,farla uscire in mezzo alla strada in quel modo”.
Osservò che nessuno l’aveva obbligata, anzi l’aveva fatto spontaneamente e che visto come erano andate le cose anche la sera prima, per la facilità con cui seguiva le sue indicazioni, si era reso conto che avrebbe potuto esigere di più “ tua moglie ha accettato il suo nuovo ruolo, entrambi avete accettato che sia io a decidere cosa deve indossare tua moglie, lei deve solo eseguire le mie richieste, tu l’hai soltanto spinta nelle mie mani ed ora non credo tu possa e men che meno voglia fermarla.”
“non puoi trattarla come una puttana” risposi bruscamente
Ralph riprese e riuscì ad esasperare quest’ultimo mio sentimento “ La cosa più eccitante sarà di portarla ad indossare abiti sempre più succinti e volgari , che poi possa sembrare anche una volgare puttana questo diventa secondario”

“ne ho abbastanza – gli risposi seccato - un conto è vederla girare vestita un po’ sexy…un conto è vederla fare la figura della puttana.”
Ralph mi interruppe “ dai sono solo abiti un poco sconvenienti , a lei piace sentirsi desiderata e del resto sei stato tu ad accompagnarla qua sapendo che sarebbe stata sola con me” .
Continuò “facciamo un patto: io raggiungo tua moglie in strada e mentre tu sali in camera per cambiarti per la cena ti affacci alla finestra per vedere passeggiare tua moglie seminuda in mezzo alla gente in un’ora di punta. Devi capire cosa vuoi tu. Se decidi di interrompere tutto ci raggiungi ed io sparirò per sempre dalla vostra vita altrimenti lasci che mi segua per farsi fotografare nel bar del mio amico e continuare a vedere tua moglie sempre più sexy”.
I termini che usava erano sempre perentori e senza che potessi aggiungere altro si diresse verso l’uscita.



Rientrato in camera mi affaccio subito alla finestra e la vedo. Cosa sta facendo? sta passeggiando davanti al nostro hotel, è sola, praticamente nuda con quel microscopico costume che le copre le tette ed il sesso ma anche da dove ero con il sole basso all’orizzonte si potevano intravvedere le trasparenze che disegnavano integralmente il suo corpo.
La gente le passa vicino e poi si rigira a guardarla. La seria dottoressa Anna in vacanza gira seminuda come una donna in cerca di avventure per non dire chiaramente che si sta calando nei panni di una puttana come vuole vederla Ralph.
La via è frequentatissima, ma è anche una via che porta alla spiaggia e non è raro vedere donne in costumi da bagno succinti, ma il suo è quasi un oltraggio al pudore.
Lei si guarda nervosamente attorno,chiaramente è a disagio. Alcuni passanti che rallentano il passo dietro di lei ammirando meglio lo spettacolo del suo culo . La scena mi eccita,forse perché la volevo veramente esibire in pochi centimetri di stoffa, forse perché la proposta di Ralph è veramente indecente, forse perché veramente lei si compiace nel sentirsi esibita in quel modo.
Penso alla sera in discoteca con l’abito trasparente sotto le luci o questa mattina mentre usciva dall’acqua e sembrava completamente nuda.
E poi non avevo insistito neppure molto nello spingerla con quel costume all’incontro con Ralph.
Con la testa confusa e pieno di rimorsi , mi cambio velocemente ma decido di scendere e fermare Ralph.
Passo davanti al bar . Sento qualcuno dietro di me chiedere al barman in uno stentato inglese informazioni su locali notturni.



Restai a spiare il discorso e sentii consigliare alcuni locali e anche un caicco che faceva spola verso un’isoletta con una taverna con le cameriere sempre disponibili. Anziché allontanarmi mi fermai ancora perché due altri ragazzotti, gli stessi che avevamo incontrato nell’ascensore, raggiunsero il bar e iniziarono a parlare a quello che si era appena rivolto al barman “ non sai cosa ti sei perso? – parlando in italiano ed alla faccia interrogativa dell’amico continuare – ….. una troiona che è scesa con noi in ascensore seminuda con indosso un micro costume, culo nudo e tette coperte appena e pensa le accarezzavo il culo e la troia con il marito presente si lasciava fare”
Quel particolare mi era sfuggito e neppure Anna me l’aveva detto. La giustificai pensando allo spazio ristretto ma i due non si erano fermati.
L’altro ragazzo concluse “guardala - mostrando delle foto prese con il telefonino in strada – la riconosci?”
“la signora che sembrava avercela solo lei ! – disse con tono sorpreso riconoscendola - quella stronza che se la tirava? Sempre vestita castigata, non avrei mai immaginato che fosse così troia” e risero “lo sapevo che sotto sotto era una gran zoccola ,ce l’ha stampato in faccia che la da via! ”.
“Ma non è ancora niente” chiosò il proprietario del foto rubate ad Anna, iniziando a raccontare quello che era successo .
La mia gelosia si era moltiplicata sentendo gli apprezzamenti pesanti a cui si lasciavano andare.
“è una puttanona esibizionista – continuò – scendere seminuda nella hall – ed evidentemente guardando altre foto proseguì – Ma è un costume trasparente ,si vede praticamente tutto”
“Certo – proseguì- e restando così è uscita per strada accompagnata da un altro che non era suo marito”
“ma chi era ?” domandò quello che si era perso tutta l’esibizione di Anna.
“dev’essere una cosa un po’ perversa, il marito l’ha lasciata uscire con il suo accompagnatore senza batter ciglio”
“allora è solo apparenza in realtà potremmo anche tentare qualcosa pure noi… “ domandò quello che non l’aveva vista.
“di più – riprese il racconto – quando sono uscito ho sentito il tizio che era con lei dirle che anche suo marito era d’accordo e che ormai avrebbe dovuto accettare qualunque le potesse chiedere.”

Non mi trattenni oltre e forse anche per paura di essere riconosciuto uscii velocemente.
In strada Ralph non era più solo. Mi avvicinai , Anna mi sorrise e mi prese timidamente sotto braccio. Ralph mi presentò il suo compare, un certo Milos, il proprietario del locale in cui Anna si sarebbe fatta fotografare in quel suo costume mentre avrebbe finto di servire ai tavoli. Milos era anche il proprietario di un caicco che faceva spola con un’isoletta vicina su cui possedeva anche una locanda.
“Milos mi ha chiesto se non hai niente in contrario che tua moglie fra qualche giorno salga sul suo caicco come cameriera e scenda sempre come cameriera nella sua locanda”
La mia risposta negativa fu superflua, perché mi sentii rispondere che Anna aveva già accettato.
Anna evitò di guardarmi .
Ralph scrollò le spalle “tua moglie ha già accettato, le piace mostrarsi, che male c’è , l’hai ben vista passeggiare in mezzo alla strada.
“Ma non voglio essere io a convincerti, lo farà tua moglie” e rivolgendosi ad Anna le chiese con tono perentorio di andare prepararsi per la cena. Anna mi sfiorò la mano e rientrò nel nostro albergo come se rientrare svestita in quel modo fosse una cosa che in fondo le desse piacere.
“per le foto ci sarà tempo, credo che ti convincerai nel vederla con indosso l’abito che le ho preparato per questa sera.”
Ed ora dovevo decidere. Ero curioso di vedere cosa le avrebbe imposto come abito. Non saremmo tornati indietro, ero certo che Anna avrebbe seguito le indicazioni di Ralph.
“ci vorrà del tempo ,le ho detto anche come truccarsi” concluse Ralph salutandomi ed indicandomi dove raggiungerlo dopo cena.
Mi chiedevo se mai avremmo accettato quel suo nuovo invito, ma sapevo già che ci saremmo andati.
L’avevo spinta a scendere nella hall con quel microscopico costume come le aveva chiesto Ralph. Sapeva che mi piaceva vederla fare la figura della puttana e lei mi aveva assecondato ma con la paura di non riuscire più a negare qualunque altra richiesta Ralph le avrebbe potuto fare, ed ora aveva scelto come continuare senza neppure chiedermi un parere.
Non solo ma ora Ralph non aveva mostrato titubanze anzi era andato oltre alla sola esibizione da condividere tra noi due soli.


La storia continua o forse è un’altra storia rispetto al racconto originale, grazie ai preziosi suggerimenti di una lettrice che si è identificata in Anna.
Mi fa piacere ricevere qualunque osservazione scrivendo a

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