A volte il coraggio

Scritto da , il 2020-01-11, genere incesti

Quello che sto per raccontarvi, risale a molti anni fa, io avevo 18 e mia madre 44. Lei è sempre stata per me L ispirazione fin dalle prime masturbazioni. Là spiavo dal buco della serratura in bagno, dalla fessura della porta quando si vestiva, a tavola lasciavo cadere apposta qualcosa per spiarla in mezzo alle gambe.Un giorno mio padre andò all estero per tre mesi per lavoro. Dopo la sua partenza io cercai di essere più presente e più affettuoso con mia madre ma il nostro rapporto era assolutame categorico madre-figlio.Io quando lei era al lavoro, andavo a prendere la mia grande raccolta di giornaletti porno che tenevo nascosta in garage poi prendendo un suo paio di mutandine sporche dal bagno mi facevo delle seghe memorabili. Mia madre alta 1.65, ricciola mora, una quarta di seno, con la figa pelosa di riccioli neri, un po' robustella ma non grassa.Donna assolutamente puritana , vestiti castigati,intimo comodo ma mai un po' osé, niente perizomi per intenderci.Non sapevo assolutamente da dove cominciare per poter iniziare almeno un approccio, almeno toccarla.Dopo un mese che mio padre era via cominciai a fare un ragionamento, usciva per andare al lavoro e rientrava nei tempi regolari, a fare la spesa, quasi sempre con sua cognata, non avrebbe neppure il tempo di tradire mio padre.Pero avrà avuto anche lei le sue voglie, doveva per forza masturbarsi.Io passai notti intere dietro la porta della sua camera sperando di sentire qualche gemito ma niente.Sicuramente lo faceva in doccia, a volte stava dentro anche mezz'ora ma io dal buco della serratura non potevo vedere. Allora mi venne un idea, sapendo che al mercoledì dopocena stirava e poi ritirava tutto negli armadi e nei cassetti. Lasciai il pacco dei miei giornaletti porno nell armadio dove avrebbe ritirato le mie camicie, coperto leggermente da una maglietta ma impossibile da non vedere. Poi le dissi che uscivo a vedere la partita di Champion. Appena uscito scavalcai il balcone sul retro, noi abitavamo in una casetta singola, da lì tra le liste delle tapparelle potevo vedere tutto quello che succedeva nelle due camere.Dopo poco si vede accendersi la luce nella mia stanza e la vidi entrare con due camicie apri la porta dell armadio e dopo averle appese, spostò la maglietta e rimase immobile davanti alla pila di giornaletti. Sicuramente non ne aveva mai visto uno in vita sua. Iniziò a sfogliarne qualcuno poi richiuse L armadio e torno in cucina.Dopo poco vidi la luce del bagno accesa una decina di minuti poi si spense e si accese quella della sua camera.Accese L abat-jour uscì dalla camera e rividi accendersi la luce nella mia, La vidi prendere un giornaletto e tornare nella sua camera. C era acceso solo L abat-jour e lei a letto su un fianco cominciò a sfogliare il porno.Su certe pagine si soffermava di più, forse strabiliata ed estasiata da tutti quei cazzi. A un certo punto si mise a pancia in su è spostato il lenzuolo, si tolse le mutandine e si abbassò le spalline della camicia da notte liberando un seno meraviglioso. Oracon la sinistra teneva il giornaletto e con la destra ha cominciato , prima a palparsi il seno poi è scesa in mezzo alle gambe e ha cominciato a sgrillettarsi.Finalmente vedevo quella integerrima di mia madre masturbarsi! Probabilmente era tranquilla, sapendo che io sarei stato fuori per almeno un paio d ore. Ma io saltai giù dal balcone e in un attimo infilai le chiavi nel portone di sotto e poi nella porta di casa. accesi la luce in anticamera e vidi che la luce nella sua stanza era spenta. Entrai nella sua camera per giustificarmi del rientro anticipato e tranquillizzarla ma lei stranamente aveva gli occhi chiusi e fingeva di dormire. Ma sicuramente fingeva e doveva ancora essere in preda dell eccitazione.Allora io andai nella mia camera mi spogliai, restai in slip e maglietta e tornai nella sua. La luce che entrava dall anticamera mi faceva vedere benissimo le sue forme segnate dal lenzuolo.Con un coraggio che non so dove trovai, ho tolto slip e maglietta. Ho cominciato a darle un bacio su una guancia e lei niente, sulle labbra e nientefingeva sempre di dormire. Allora le ho spostato anch io le spalline liberando quelle tette per anni spiate da lontano.poi son tornato a baciarla sulle labbra ma con la lingua, questa volta non poteva più fingere. Ha aperto gli occhi, ha cercato di evitare la mia lingua. Ma sei pazzo? Cosa fai? Stai fermo? Ma ormai ero infoiatissimo, le bloccai la testa e per farla stare zitta le rimisi la lingua in bocca, dopo un attimo la stretta delle sue labbra si allentò e lascio che con la lingua cercassi la sua. Con una mano scesi in mezzo alle gambe, la peluria era già bagnaticcia, le infilai un dito nella figa e non oppose resistenza, sembrava quasi allargare un po' le gambe per agevolarmi. Poi mi dedicai al suo seno che spiavo da anni, lo leccavo losucchiavo lo strizzavo, lei teneva sempre gli occhi chiusi ma adesso cominciava ad emettere una specie di borbottio. La leccai tutt'a fino ad arrivare in mezzo alle gambe, ormai tutta un bagno, leccavo e succhiavo a piena bocca. Ma era tanta la voglia che la penetrai subito a missionario. Il mio cazzo durissimo le scivolo dentro tutto, lei ha sollevato le gambe e io davo dei colpi che facevano traballare il letto. Ho cominciato a baciarle il collo e mentre cercavo di leccarlo un orecchio, ho notato che adesso aveva gli occhi aperti allora ho ricominciato a cercare la sua lingua e questa volta ha ricambiato. Il mio ritmo non cambiava a un certo punto a cominciato a stringermi la schiena fino a quasi infilarmi le unghie, poi ho sentito come un tremore e mentre mi stringeva ancora più forte, adesso era lei che cercava la mia lingua. Io sentendo che stavo per venire ho tolto il mio pene e le ho inondato la pancia. Non avrei neanche potuto sperare di vivere quest orgasmo.Le misi le braccia dietro la schiena e quasi di forza la feci venire sopra di me. Ora era lei che mi accarezzava i capelli e che cercava la mia bocca. Ci baciammo per un tempo lunghissimo, io un po' L accarezzavo un po' le palpavo il culo. Dopo un po' sono ancora tornato in tiro,ho cercato di sollevarla un po' per i fianchi lei ha subito capito e si è messa a cavalcioni e si è impalata. Mi teneva le mani stringendo sempre di più ed ora aumentavano anche i suoi gemiti, che sembravano proprio dei piccoli urli. Mentre urlava vengo! Vengo!! Ho fatto appena in tempo a sollevarla per non rischiare di ingravidarla. Poi abbracciati con le bocche attaccate ci siamo addormentati!! Continua!

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