Notte di Natale

Scritto da , il 2019-02-07, genere incesti

La cena del 24 è una tradizione che si svolge a casa mia da sempre. Fin dal mattino io mamma ci dedichiamo alla cucina. Nel primo pomeriggio arriva Luca per vedere se serve una mano. Come lo vedo mi viene voglia di lui… una voglia irresistibile. “Chiara, finisci tu qui? Comincio ad essere un po’ stanca di stare in piedi, vado a riposarmi 10 minuti ok?” Potevo chiedere di meglio? “Certo mamma, tranquilla. Ci penso io.” Appena chiude la porta della sua camera abbraccio Luca e lo bacio. Lui mi stringe a sé mettendomi una mano sul sedere. Io mi siedo sul tavolo e allargo le gambe. “Sei proprio una puttanella… Lo sapevo che eri senza mutandine. Come sono entrato ho sentito il profumo della tua figa.” Me l’accarezzo con le dita e me le metto in bocca. “Hai 10 minuti per scoparmi”. Slaccia i pantaloni e tira fuori il cazzo. Bellissimo e già in tiro. Si infila dentro di me e mi riempie. È sempre più eccitante farmi scopare in casa quando c’è mia mamma… che devo dirvi… il rischio, anche se calcolato, di essere scoperti mi eccita da impazzire e mi fa sentire ancora più troia di quello che mi sento di essere. Luca mi scopa dolcemente, baciandomi in bocca e chiamandomi mille volte puttanella. Il tempo scorre veloce e il rischio che mamma ritorni aumenta. “È bellissimo Luca… Sborrami dentro ti prego… voglio che vieni…” Luca mi assesta dei colpi profondi e poi, restando con il cazzo tutto nella figa, sborra. Mi sento riempire di caldo liquido. È fantastico. Come ormai faccio sempre mi infilo due dita nella figa e poi lecco il misto tra sborra e i miei umori e Luca mi guarda sempre estasiato da quella scena erotica che adora. “Sei la mia puttana… ti amo!” Due minuti dopo che ci siamo ricomposti arriva mia mamma. “Chiara, non mi sembra che hai fatto un granché.” “È colpa mia mamma, ci siamo messi a chiacchierare dell’università e le ho fatto perdere tempo. Io adesso vado a prendere la nonna. Ci vediamo tra un po’.”
Finalmente è tutto pronto. Luca arriva con la nonna e poi c’è la sorella di mamma con il marito e i due figli. Buon ultimo arriva il fratello con la sua compagna. Io mi sono messa una camicetta e una gonnellina rossa. E’ un po’ corta ma non credo di dare scandalo. Ci sediamo intorno al tavolo e iniziamo la cena. Ovviamente Luca è seduto vicino a me. Ogni tanto la sua mano accarezza la mia coscia sotto il tavolo. Lui lo sa che non ho le mutandine e cerca di arrivare fino alla mia figa. Dopo gli antipasti e il primo mi alzo chiedendo a Luca se viene in cucina ad aiutarmi a tagliare l’arrosto. Lo tiro fuori dal forno e lo metto sul tavolo. Lui da dietro mi mette una mano tra le cosce e mi penetra la figa. Taglio l’arrosto mentre mi masturba. No so come verranno le fette… Io di sicuro vengo... e bene! Dopo avermi masturbata mi mette le dita in bocca. “Che buon sapore che ha questa figa” gli dico “dovresti assaggiarlo.” Mi rimette due dita dentro e poi se le lecca. “Hai ragione puttanella. Ma scommetto che leccarla direttamente è ancora più buona.” Prendo l’arrosto e mi avvio verso la sala “Più tardi amore mio…. Dopo te la faccio leccare tutta!” La cena continua. Poco prima di mezzanotte mamma, nonna e gli zii si preparano per andare a messa. Io e Luca non siamo praticanti per cui restiamo a casa. Un minuto dopo che sono usciti io sono già nuda sul divano a gambe spalancate con la faccia di Luca tra le cosce a leccarmi. Gli tengo la testa premuta contro la mia figa come se avessi paura che scappasse. Sento la sua lingua che passa dalla figa al culo e poi torna indietro. Le sue dita mi penetrano tutta fino in fondo. Sono completamente fradicia. Ad un certo punto con le due mani mi scopa insieme figa e culo. Ragazzi... che devo dirvi… Ero in paradiso. Potete immaginare quanto mi sentivo troia? Sono nuda davanti a mio fratello a cosce spalancate e lui mi sta fottendo figa e culo. Squirto. Godo davvero come una porca… “Scopami adesso… voglio il tuo cazzo… lo voglio tutto…. Nella figa e nel culo… dammelo subito… fottimi…” Sono in preda ad un delirio. Il mio unico obiettivo e farmi scopare. Luca mi accontenta e mi infila il suo cazzo nella figa. Mi scopa come non ha mai fatto prima. Sento i suoi coglioni sbattermi sul culo ogni volta che arriva in fondo. Io non voglio altro… voglio solo restare li per sempre a farmi fottere dal mio amore. Sono così in estasi che neanche mi accorgo ce adesso mi sta inculando. Alterna figa e culo e questo mi fa godere ancora di più. “Adesso succhiamelo piccola puttanella.” Lo faccio stendere sul divano e mi metto sopra di lui. Gli prendo il cazzo in bocca e lui si prende il mio clitoride. Cerco di fargli il più bel pompino del mondo. Lo scappello… lo succhio… lo lecco… gioco con la punta della lingua sulla sua cappella… “Continua piccola puttana… sei bravissima a fare i pompini. Voglio venirti in bocca.” Lo faccio sedere sul divano… Se continua a leccarmi la figa non riesco a concentrarmi sul pompino. Godo troppo. Mi inginocchio tra le sue gambe e lo prendo in bocca. Lui mi tiene i capelli e mi guarda. Appena posso lo guardo anche io. “Sei bravissima… sei la mia puttana… io ti amo davvero.” Lascio solo per un attimo il suo cazzo che dirgli che anche io lo amo infinitamente s che voglio essere la sua puttana per sempre. Poi riprendo il mio pompino. Gioco con il suo cazzo una decina di minuti prima di farlo venire. Mi sborra in bocca ed io mi godo tutto quel nettare che esce dal suo cazzo. La tengo un po’ in bocca e poi mando giù tutto. E poi riprendo a succhiargli il cazzo. È ancora duro. Lo guardo in faccia e gli dico “Vuoi che continuo? Vuoi sborrare ancora?” Lui mi fa si con testa e mi dice “Sei al puttana più puttana che potessi avere.” Riprendo il suo cazzo in bocca e ricomincio il mio pompino fino a farlo sborrare di nuovo. Ci baciamo appassionatamente sulla porta di casa. Tra pochi minuti mamma e nonna torneranno. Luca va dormire a casa sua. “Ci vediamo domani amore mio… È stato bellissimo farmi scopare da te. Ti amo.” “Ti amo anche io piccola puttana. A domani amore”. Chiudo la porta e tolgo la chiave. Raccolgo i vestiti da terra e vado in camera mia. Mi infilo nuda nel letto. In bocca ho ancora il sapore della sua sborra. Mi lecco le labbra e mi infilo una mano tra le cosce… Buon Natale mondo… Buon Natale da una piccola puttana!!!

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