Mia figlia - 2° episodio

Scritto da , il 2017-08-08, genere incesti

La ragazza era talmente rapita dall'impegno di far godere la mamma che non si era resa conto dei minuti che si rincorrevano veloci come i gemiti di sua madre ed i guizzi della sua lingua tra le umide valve del suo profumato e grondante sesso.

Era stata la mamma stessa in un momento di lucidità a scuoterle il capo per implorarla con la bocca impastata:

-Marina----bambina mia....è tardi...tra poco rincasano tuo padre e tuo fratello....pensa cosa.....-

Senza darle il tempo di terminare la frase,la ragazza facendo leva sulle ginocchia della mamma si era staccata dal gustoso frutto del suo perverso desiderio e si era portata col viso davanti al viso travolto della sua mamma.

La donna,con gli occhi chiusi,ansimava ancora quando le labbra di sua figlia l'avevano brutalmente ripiombata nella realtà incestuoso che così peccaminosamente l'aveva travolta.

Con i capelli appiccicati dal sudore,la fronte madida e la camicetta bagnata che incollandosi alla pelle ne mostrava impudicamente i capezzoli eccitati,con gli occhi ancora trasognati aveva dischiuso le labbra ed aveva lasciato che la lingua della figlia le esplorasse in profondità il cavo orale.

Si era lasciata fare la mamma ed aveva goduto passivamente a quell'ultima trasgressione della sua bambina.

-Shhhhh.....mamma.....è tutto ok...-

Le aveva sussurrato la ragazza mentre staccava le sue labbra da quelle della madre irregolarmente dipinte da chiazze di rossetto sbavato.

Il viso immobile segnato da una indefinibile smorfia di piacere e riprovazione mentre il nero del rimmel slavato le conferiva un'aria vagamente somigliante alle equivoche donne dei manifesti di Toulouse Lautrec.

Dagli occhi scavati su quel volto così segnato,sortiva una strana luce che aveva lasciato sgomenta la giovane ed audace figlia.

Per la cena,la donna si era ricomposta e come se nulla fosse accaduto aveva espletato le sue funzioni di moglie e di madre preparando,come di consueto un'ottima cena.

A tavola era rimasta insolitamente silenziosa ed a nulla erano servite le parole del figlio e del marito per destarla da quel inconsueto mutismo.

La ragazza aveva tentato goffamente di sciogliere la tensione che avvolgeva l'ambiente riuscendo però,solo a far sorridere il fratello con battutine adatte alla sua giovane età mentre il padre pareva insensibile alla cosa.

La mamma e Marina erano intente a sparecchiare la tavola,il fratello si era dileguato nella sua cameretta mentre il padre era andato a distendersi in salotto davanti al televisore.

Dopo aver aiutato la mamma a sistemare tutto in cucina,Marina,approfittando del fatto che la mamma fosse andata in bagno,era corsa verso suo padre e dopo averlo baciato sulla bocca con la consueta passione,si era spostata a sussurrargli qualcosa in un orecchio.

Al mattino verso le 10 quando lei e suo fratello sono scesi in cucina,lo spettacolo che si presentava ai loro occhi era stupefacente.

La tavola era apparecchiata con ogni ben di dio e nel centro faceva bella mostra di se un elegante vaso di cui si era persa memoria con dentro un magnifico bouquet di fiori coloratissimi.

La mamma a differenza del suo solito non indossava il banale abito di casa col grembiule da cucina ma aveva un magnifico vestito a fiori che in quanto a ricchezza dei decori e vivacità dei colori competeva col bouquet che guarniva la tavola.

Il suo viso appariva radioso segnato da un insolito(Per via dell'ora)trucco leggero.

Sorrideva la mamma ed era bellissima.

Era talmente bella,attraente e profumata che persino il figlio non aveva saputo resistere alla tentazione di abbracciarla e baciarla sulla guancia:

-Mamma...sei così bella e quei fiori poi....-

-Me li ha portati tuo padre...stamattina è uscito presto per trovare un fiorista aperto.....è stato davvero gentile il papà stamattina.-

Gli aveva risposto la mamma sfoderando un sorriso smagliante e con gli occhi lucidi dalla gioia.

Marina come ipnotizzata la guardava in silenzio senza osare avvicinarla ed è stata la madre stessa a prendere l'iniziativa di andarle incontro per stringerla a se e sfiorarle la bocca con le labbra.

-Come sei bella mamma!-

Era riuscita a mormorarle Marina,visibilmente fiera di se e di quello che aveva fatto la sera prima quando avvicinandosi all'orecchio del padre gli aveva detto:

-Papà.....oggi ho sorpreso la mamma che sul divano si stava masturbando.
Era bellissima,elegantemente vestita,truccata di tutto punto,profumata....era come se aspettasse qualcuno e quel qualcuno sei tu.

Papà....la mamma soffre molto la tua indifferenza da quando noi due.....insomma hai capito!

Papà credo che non sia giusto....papà...voglio che tu ti dedichi anche alla mamma altrimenti ne soffrirei anch'io.

Papà,ieri sera prima che tu arrivassi,vederla così aperta,senza mutandine che si dava piacere da sola sul divano,non ho saputo resistere e mi sono gettata ai suoi piedi per renderle con la bocca quello che le ho tolto divenendo la tua amante.

Papà falla godere stanotte...fallo per lei ma...fallo anche per me.-

Quella notte stessa l'uomo aveva dato a sua moglie ciò che lei aspettava da troppo tempo ormai e la passione li aveva uniti come fosse la prima volta.

Marina era sicura che sarebbe successo ed aveva trascorso parte della notte accucciata davanti alla porta dei genitori per godere del loro piacere masturbandosi con dolcezza come dolce era ciò che stava avvenendo dietro quella porta.

segue


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