Scoperta da mio Padre

Scritto da , il 2021-07-07, genere incesti

Da quando ho avuto la fortuna, di capire chi e cosa sono, la mia vita è cambiata, a fine Liceo, alla maturità, il padre di un mio compagno di scuola, mi ha resa donna.
E' successo che ero andato a trovare Carlo, il mio compagno, e una volta entrato in casa, mi accorgo che lui non c'è, ma in compenso, mi ritrovo il padre, Aldo, un pezzo d'uomo stupendo, nudo.
Era appena uscito dalla doccia, il cazzo era durissimo, effetto dell'acqua fredda, md lo ritrovò lì, balbetto appena il nome di Carlo, ma fisso il suo cazzo, lui ide e mi risponde, Carlo è via con sua madre, ma se ti và ci siamo io e lui, e si avvicina, mi prende per il mento e mi bacia.
La sua lingua trova e gioca con la mia, mi sciolgo, mai provato un simile bacio, poi si stacca, mi guarda e mi dice, ho sempre saputo che eri frocio Rinaldo, io lo guardo, e cerco di dirgli che non sono frocio, si mi sego a volte pensando al cazzo dei miei compagni, ma mai stato con un uomo, ma poi lo seguo, entriamo in camera sua.
Mi spoglia, e mi manda subito a lavarmi, una bella doccia, dove mi lavo per bene, e poi lo raggiungo, lui è sul letto si stà masturbando, lo ammiro scappellare il suo stupendo cazzo, vieni frocio succhiami il cazzo.
Non sono frocio vorrei gridare, ma mi inginocchio, e inizio a leccarlo, e poi lo prendo in bocca, e come se lo avessi fatto da una vita, gli pratico un pompino da manuale.
Poi sborra e io bevo tutto, Aldo è soddisfatto, mi prende trà le braccia e mi bacia per bersi un poco del suo sperma, e poi mi stende e mi pratica il mio primo pompino, non resisto che forse un minuto e scarico il mio sperma nella sua bocca.
Ci baciamo e accarezziamo per una buona parte del pomeriggio, poi mi gira e mi dice, ora diventerai una donna, e preso della crema dal comodino, mi prepara, sono già bagnata di mio, e cos', si unge il cazzo, mi prende per i fianchi, e appoggia la cappella, urla amore se vuoi, di dolore o di piacere, ma fammi sentire i tuoi urli, e cos', mi conficca la sua calda asta nel culo.
Brucia, e fa male, urlo, e lui spinge di più, sento che è entrato tutto, bene troia ora godrai, e così, inizia a sbattermi.
Presto il dolore scema, e il piacere inizia a fare capolino, ansimo e lo incoraggio a spingere e continuare, ma non mi accorgo che appoggiati alla porta della camera, c'è il mio amico Carlo, e sua madre, intenti a godersi la mia inculata, intanto Aldo, mi scarico tutto il suo sperma nel culo, e urliamo il nostro piacere, e poco dopo sento gli applausi del figlio e della moglie.
Rimango lì, a pecora, col cazzo a penzoloni, duro, li guardo, ansimo ancora dal piacere, lei si avvicina, mi accarezza, e mi dice, tranquilla tesoro, non sei il primo, ne l'ultimo, poi mi prende in mano il cazzo e me lo munge, vieni tesoro dai forza, e io schizzo sul letto il mio sperma.
Rimango nudo seduto sul letto con Carlo, che mi accarezza e poi mi bacia, aveva ragione papà mi dice poi, io non pensavo che anche tù fossi gay, lo guardo, si mi dice, io lo sono da anni, e ora potrò finito la scuola, travestirmi e fare la puttanella, io lo abbraccio e gli dico, lo voglio anche io tesoro, e così finiamo nudi a leccarci il cazzo.
La madre poi ci chiama per cena, e avvisa i miei che rimango da loro, e così, dopo cena lei ci aiuta a travestirci, cosa che lui fa de tempo, e quindi molto brava, io inizio da quel giorno.
Poi sfiliamo pe Lei e per Aldo, e andiamo a dormire, non prima di esserci scopate tra di noi.
Finisce la scuola, e io e Carlo, iniziamo ad andare in giro en femme, fino a finire poche settimane dopo, vicino la zona industriale del paese vicino, lì veniamo caricate dai vari camionisti e iniziamo a fare il lavoro delle puttane.
Al mattino ero con mia madre che non sospettava nulla, e il pomeriggio e parte della sera io e Carla, ormai eravamo donne, a battere.
Poi una sera, arrivano dei Poliziotti, che ci portano in centrale per accertamenti, e una volta visto che eravamo maschi, chiamano le nostre famiglie, apriti cielo.
Carlo và a casa con i suoi, tanto so già come finirà, Aldo se lo scoperà tutta la notte, io invece salgo in auto con mia madre e mio padre, furente.
Una volta a casa, mi guardano, sono però bellissima, devo dirlo, mamma mi chiede il perché non ne ho parlato con lei, che mi avrebbe autato, si certo a diventare donna' RISPONDO, E SI METTE A PIANGERE.ù
Mio padre, si infuria, un figlio frocio, e prostituta, non rispondo, anche perché, un sacco di suoi amici mi hann scopata senza saperlo, bene mi dice da domani andrai ingiro così, e io mi dissi magari.
Mi mandò in bagno a cambiarmi e lavarmi, ma mentre mi spogliavo, rimasi in tacchi e reggicalze, entrò nel bagno, mi vide, e un attimo dopo il suo cazzo svettava nei pantaloni della tuta, era evidente che era eccitato, io feci la mia mossa, rischiai il jolli, mi girai, aprii le gambe, mi misi supina sl lavandino, e dissi ho voglia papà.
Per un attimo ho avuto paura che mi picchiasse, ma poi lo sentii avvicinarsi, gli toccai il pacco, lo aiutai a far scivolare a terra i pantaloni, e lo afferrai, lo indirizzai, infilami, e lui entrò.
Era notevole, ben messo, mi mancò il respiro, ma era fatta, e così iniziò a pomparmi, ringhiando, mamma entrò e vide la scena, e rimase basita, papà spingeva e poco dopo mi venne dentro, mi tenne per i fianchi stretta, io presi una delle sue mani, e mi feci masturbare, godendo a mia volta, poi lui usc' e rimasi con mamma.
Mi aitò a lavarmi, e ad asciugarmi, la accarezzai, vai da papà, che vi raggiungo, li trovai poco dopo a letto intenti a baciarsi, mi infilai tra loro due, e poi, baciai mamma, che si stese a pancia sopra, allargò le gambe e io mi infilai nella sua figa bagnatissima, e iniziai a pomparpa, poco dopo papà mi infilò, e scopammo tutti e trè.
Poi si sfilò, e prese mamma nel culo e io infiga, riempendola di caldo sperma.
Ora alla sera è Papà che mi porta al lavoro, e appena mamma partorisce, c'è il posto anche per lei

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