Io, corrotta da mio marito. - 4

Scritto da , il 2021-06-03, genere trio

Sul portico trovammo la mamma di Maria ad attenderci. Una dolce, bellissima donna di 94 anni. Col suo grembiule tradizionale altoatesino, i capelli bianchi, un corpo esile ed occhi in tinta col suo grembiule. Conrad, si affrettò ad aprirmi lo sportello della vecchia jeep e nell'aiutarmi a superare il predellino mi mise una mano sul culo. Gli sorrisi impacciata ed arrossii immediatamente mentre lui mi disse "hai un culo stupendo". Luigi era già davanti a me con accanto Maria. Notai che era su di me che stava posando gli occhi per scrutare le mie emozioni. Abbassai lo sguardo: non volevo che avesse certezze e, sicuramente, non poteva sapere che le mie mutandine erano appiccicate alla fica in un lago di secrezioni vaginali. Temetti che, tuttavia, se ne potesse avvertire l'odore ma poi fugai subito la preoccupazione. Abbracciammo la signora Eva, tutti, uno dopo l'altro e lei sembrava felice della nostra presenza, pur senza parlare, e ci faceva sentire la sua gioia con i suoi splendidi occhi. Appena entrati, chiesi a Conrad se potevo andare in bagno. Mi prese per il gomito e mi accompagnò immediatamente; entrò per aprire la finestra e per pochi attimi rimanemmo soli. Fu lesto ed intraprendente e mi baciò sulle labbra che io tenevo serrate; mi sorrise e ricambiai con disagio mentre mi accarezzò una natica, strizzandomi l'occhio. Chiusi la porta ed abbassai i jeans, diedi uno sguardo giù in direzione delle mutandine e notai che erano inzuppate. Anche l'odore era abbastanza ficcante e pensai che Conrad l'avesse potuto avvertire. Mi liberai di una copiosa pipi` e sorrisi divertita pensando quanto avrebbe eccitato mio marito ricevere in bocca quello scroscio di calda piscia. Per contaminazione associai la curiosità verso Conrad ma risolsi che doveva essere "porco" quanto Luigi. Guardai in basso le mie mutandine: il nettare che avevo depositato sulla zona di aderenza con la mia vagina era copioso e rilevava la macchia in contrasto col colore delle stesse. Mi chiesi se dovevo toglierle date le condizioni in cui erano ridotte. Mi venne un capriccio in mente: sfilai i jeans e subito dopo le mutandine che posi subito nella borsetta. Poi mi sciacquai abbondantemente la fica senza detergente, mi asciugai velocemente ed indossai i jeans. Uscii rapidamente e trovai tutti seduti in un ampio e rustico sofá, tranne la Signora Eva che notai affaccendata in cucina per gli ultimi preparativi del pranzo. Incrociai lo sguardo di Luigi e gli lanciai un'occhiata di sfida. Maria andò in cucina ad aiutare la madre, Luigi approfittò per recarsi in bagno. Rimasi sola con Conrad che mi mangiava con gli occhi. Mi invitò a sedermi sul sofà ; quando gli fui accanto aprii la borsetta, tirai fuori le mutandine e gliele misi in mano. Lui rimase sorpreso dalla mia iniziativa ; ma subito si riorese e, ringraziandomi per il "dono" malizioso, le fece sparire nella tasca della giacca. Nello stesso momento mi chinai verso il suo viso e lo baciai con la lingua. Maria e Luigi apparvero nello stesso istante nella stanza e rimasero a bocca aperta nel vederci abbracciati mentre ci baciavamo con voluttà. Scoppiarono in una sommessa risata e subito Maria gridò con voce garrula "a tavolaaaa", strizzandomi l'occhio per avvisarmi che Eva stava per arrivare. La signora Eva ci aveva preparato un pranzo davvero delizioso che ancora oggi cerco di riassaporare con il ricordo. Ci sedemmo a tavola: io al centro tra mio marito e Conrad, Maria alla destra della mamma. Evitai di guardare mio marito e conversai piacevolmente con Conrad che non lesinava di darmi notizie sulle caratteristiche organolettiche di ogni cibo che assaggiavo, dimostrando una speciale conoscenza della storia e tradizione della sua terra. Non mancava di stuzzicarmi sotto il tavolo dandomi dei pizzicotti ai quali rispondevo con sorrisetti ammiccanti ed impacciati. Evitavo lo sguardo di Luigi e spesso incrociavo quello di Maria che mi appariva palesemente a disagio avendo notato il feeling tra me e suo marito. Conrad, si alzò per andare in bagno e, proprio mentre lui vi entrava, volsi lo sguardo verso Luigi e gli lanciai un fiammeggiante sorriso di sfida. Eva sparì di nuovo in cucina e restammo soli noi tre a tavola. Maria si alzò e si pose in piedi alle spalle di Luigi; mi guardo sorridendo e mi chiese, canzonandomi, se poteva baciare mio marito. Feci un sorriso di assenso e lo avviluppo` in un forsennato bacio che fece vacillare sulla sedia Luigi. Mi alzai e mi sedetti sul sofà a guardarli da un'altra prospettiva. Mi rodeva e sapevo che la mia gelosia avrebbe potuto mandare in aria ogni cosa. Mi distolsi da questa inquietudine chiedendomi che fine avesse fatto Conrad chiuso in bagno. Mentre Maria aveva un seno di fuori e lo offriva a mio marito che, in cambio, la omaggiava leccandone il capezzolo. Mi alzai e uscii sul patio dove incontrai Eva che annaffiava un cespuglio di meravigliose rose. Mi sorrise e ricambiai con simpatia ed affetto, senza parlare. Poi rientrò in cucina dal retro da dove era uscita. Accesi una sigaretta pensando se quello che ormai era chiaro tra noi quattro fosse davvero ineludibile. Ma dovetti ammettere che Conrad mi piaceva molto. Eccolo, mi raggiunge sul patio: si pone davanti a me mi bacia con tenerezza ma anche con lascivia, mi pone entrambe le mani sulle natiche e mi attira a sé. Un lungo bacio mentre ondeggiamo in un ballo erotico senza musica se non quello del nostro desiderio. Stacca le labbra dalle mie, mi guarda con stupore, mette la mano in tasca e recupera le mie mutandine mettendole sotto il mio naso, dicendomi di aprirle. Annuso, ho una folgorazione, le apro, non ho neanche il tempo di rendermi conto che Conrad ha appena sborrato sulle mie mutandine, mischiando sperma ed umori miei che, d'impulso ed eccitata al massimo, porto alla bocca il triangolo di stoffa e inizio a leccare. In breve, ripulisco tutto e gusto lo sperma del mio promesso mio primo amante. Lo guardo e gli sorrido piena di desiderio. Mi abbraccia e mi porta lontano da ogni sguardo. Dove mi vorrà condurre?

Questo racconto di è stato letto 7 5 6 3 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.


racconti sesso vero  raconti xxx  raccondi erotici  storie porno annunci 69  racconti mogli troie  racconti hard lesbo  erotico racconti  raconti hard  racconti di storie di sesso  rqcconti erotici  racconti lesbo erotici  racconti slave  racconti porno trans  erotici rac  raccont erotici  storie erotiche piedi  racconti erotici anziane  raccontierotici.it  racconyi milu  racconti erotici di trans  storie reali porno  donne e animali xxx  cagami in bocca  guardami cornuto  raccontierotico  racconti veri incesti  racconti incesti gay  racconti cucklod  al cinema porno con mia moglie  tettona in topless  raccconti porno  scambio mail erotiche  tracconti erotici  racconti di sesso  racconti erotici erotici racconti  eros racconti  racconti eros  erositalia racconti  storie di sesso con donne mature  storie hard vere  racconti erotici vecchio  raccontieritici  troioe  storie hot  www racconti it  raccont porno  storie erotici  www.racconti-erotici.it  camionisti porci  storie fetish piedi  racconti erotici fetish  erotici rac  laura panarei  ho rotto il culo a mia suocera  incesto suocera  storie erotici  racconi erotici  racconto erotico incesto  racconti erotici perversi  raconti sesso  racconti sesso con nonna  racconti reotici  zia porcona  incrsti  raccconti erotici  storie por  racconti gay hot  racconti al cinema porno  acconti erotici  suocera erotica  racconti di tradimenti in vacanza  il culo della nonna  racconti di ricatti sessuali  storie erotich  racconti sesso animali  racconti dominazione  racconti sesso gratis  scopate con la vicina  raccnti erotici  racconti erotici napoli  racconti erotici bisex  rita gaudente  porno racconti incesto  donne che si fanno inculare da animali  i racconti erotici  racconti porno zia  racconti erotici la suocera