Le tumide labbra della mia mamma - 8 - Sesso lesbico e incestuoso

Scritto da , il 2021-05-21, genere incesti

Quando le due donne erano completamente nude,si erano avvicinate a noi silenziosi spettatori e,mentre Roby baciava teneramente il padre,mia madre dopo aver appoggiato le sue labbra alle mie,mi si era avvicinata all'orecchio per bisbigliare:

-Amore,ho la sensazione che questo gioco possa prendere una piega che non ti piace.

Ricordati i nostri accordi e che tu sei il mio fidanzato.

Dunque, lo puoi interropere in ogni momento.-

-Ok..ok..-

Le avevo risposto ricambiando il suo bacio prima che tornasse sul letto dove Roby già la stava aspettando distesa supina e a braccia aperte.

Mia madre con un movimento flessuoso le si era distesa addosso venendo immediatamente inghittita da braccia a gambe avvolgenti come tentacoli di una piovra.

Mia madre mi aveva insegnato molto bene come comportarmi quando facciamo l'amore:

-Devi controllare i tuoi movimenti.

I tuoi gesti devono essere delicati,misurati e in armonia con quelli della tua amante.

Dolcezza,delicatezza e dominazione degli istinti maschili che tendono a prevaricare la diversa sensibilità della femmina per una antica e male interpretata esibizione della virilità del maschio.

"Dolcezza,delicatezza,controllo e armonia" erano le sue parole più ricorrenti.

Vedendo quei due corpi così armonicamente abbracciati e scossi dal piacere,mi aveva fatto venire in mente quelle parole e francamente,vedendo loro,avevo l'impressione di non avere imparato niente.

Che spettacolo vederle muoversi,baciarsi,leccarsi in una vibrazione di quei corpi in cerca di intrecci e posture sempre nuove.

Che eccitazione e che brividi accompagnavano i loro gemiti e i loro gridi strozzati di piacere.

E poi,che sensazioni strane vedere quei corpi scossi dal godimento replicati da tutti quegli schermi che le riprendevano da ogni prospettiva.

Vi erano addirittura delle immagini dei primi piani dei loro visi e le bocche impegnate a leccarsi mantre dai loro occhi e dalle loro espressioni,tracimava l'intensità del piacere saffico che si stavano dando.

Erano sudate ed i loro corpi scivolavano l'uno sull'altro come fossero cosparse di un unguento erotico mentre ad ogni orgasmo dai loro sessi sgorgavano umori che finivano nelle loro labbra o a bagnare il lenzuolo.

Erano congiunte in un nuovo 69 quando Dudù mi aveva detto:

-Giovanotto,è tempo che anche tu ti dia da fare.

E' troppo bella la scultura vibrante di tua madre distesa sotto Robin che si leccano a vicenda.

Vai sopra mia figlia e cogli col tuo pungiglione il nettare di quel fiore umido tra le cosce della mia bambina.

(Mi aveva colpito molto la delicatezze di quella frase detta da un padre che da sempre aveva un rapporto incestuoso con la figlia.)

Valle sopra,penetrala,falla godere e regala a tua madre distesa sotto di lei la crema del tuo piacere insieme al succo del frutto di Robin.

Eseguendo "l'ordine" di quell'uomo,mi ero inginocchiato dietro la ragazza e contenendo il mio istintivo impeto,l'avevo penetrata dolcemente sino al contatto del mio glande col suo utero e dei miei testicoli con le labbra di mia madre che continuava a leccarla.

Che meraviglia!

Ancora una volta mi sentivo precipitare in un sogno che ottenebrava la mia mente fondendo il mio stesso corpo con quello delle due donne avvinghiate in un indissolubile abbraccio.

Che meraviglia.

Mi sono mosso dentro quel corpo umido e accogliente con una incredibile dolcezze ed all'apice del mio piacere,avevo dovuto usare tutti gli insegnamenti di mia madre per non lascirmi andare a spinte che avrebbero potuto far male alla donna che stavo possedendo.

Non ricordo neanch'io quanti fiotti avevano accompagnato il mio piacere,so solo che dalle grandi labbra di quella fica,fuoruscivano schizzi che finivano sulla bocca,sul viso e sui capelli di mia madre la quale diligentemente,cercava di raccogliere tutto con le dita e la lingua.

Dopo quella prima performances,ci eravamo portati tutti nell'angolo bar dove ognuno aveva bevuto secondo i propri gusti.

-Tra un po ci raggiungeranno due ragazzi che aveva scelto Roby prima di conoscervi.

Spero che vorrete rimanere anche voi a giocare con quegli aitanti giovanotti.

Io ho l'impressione che tu sia geloso di tua madre Andrea e dunque,non siete obbligati a partecipare.

Se però decidete di rimanere,vi assicura che sarà una notte memorabile.

D'altra parte,è quasi una regola che due amanti cerchino dei diversivi per combattere la noia e rendere più intrigante il loro rapporto.-

Aveva detto Dudù rivolgendosi a me ma guardando mia madre in cerca del suo parere.

Io ero rimasto in silenzio cercando di riordinare le idee quando era intervenuta mia madre:

-Andrea,la nostra è una bellissima storia con il difetto che,nonostante le cose che ci siamo detti,tu non mi conosci sino in fondo.

Non sapevi per esempio di questa mia passione saffica e di quanto mi piace leccare la fica anche se non sono lesbica.

Allo stesso modo non sai come mi comporterei in presenza di una orgia con più maschi.

Naturalmente,sono cose che io ho già fatto e credo che sia giusto che,almeno una volta lo facciamo insieme.

Se poi tu non vuoi partecipare,lo faccio io e tu guardi se invece vuoi che io e te rimaniamo spettatori mentre Roby scopa con quei due,possiamo anche fare così o addirittura andarcene adesso.-

Mi aveva detto mia madre guardandomi con occhi incredibilmente sensuali mentre le sue parole venivano scandite con tono deciso.

-Va bene Anny,proviamo!-

Le avevo risposto pochi attimi prima che quei due bussassero alla porta.

Non erano due uomini,erano statue,sculture viventi!

Erano già nudi e l'imponenza dei loro corpi mi aveva intimidito mentre sembrava che per gli altri fosse del tutto normale.

Uno era nero,alto quasi 2 metri.

Robusto e al tempo stesso slanciato,coi capelli ricci e con un arnese che a riposo gli sfiorava il ginocchio.

L'altro biondo,più basso e tarchiato,con gli occhi azzurri,completamente glabro e con un cazzo tozzo e dalle palle grosse, tonde e lisce come quelle di un biliardo.

Alle loro vista Roby era scattata in piedi e con un balzo in aventi,si era aggrappata al collo del nero offrendo subito la bocca alle sue labbra gonfie ed alla sua lingua lunga e saettante.

L'altro pareva sorpreso nel vedere l'inattesa presenza mia e di mia madre.

A quel punto,stavo per scoprire davvero il lato oscuro di mia madre.

Lei alzandosi con un movimento più morbido ed ancheggiante,si era avvicinata al ragazzo biondo e sfiorandogli il cazzo con una mano,si era sollevata sulla punta dei piedi e mettendogli l'altra mano dietro la nuca gli aveva detto "Ciao"prima di baciarlo sulla bocca.

segue



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