Servirti

Scritto da , il 2021-04-22, genere dominazione

Mi hai voluta usare e torturare questa sera, ma io sono la tua schiava il mio compito è solo quello di obbedirti e di farti diventare duro il cazzo, di eseguire ogni tuo ordine al meglio e superare ogni volta i miei limiti.
Stasera rigorosamente in stivali, i soliti quelli di pelle nera alti sopra il ginocchio e con il tacco a spillo da dodici centimetri, mi hai fatta mettere al computer per giocare un pochino insieme al gruppo.
Ogni volta che nel gioco morivo dovevo mandarti una foto di me in stivali, tu sei nell'altra stanza e anche tu stai giocando oltre ovviamente a infliggermi punizioni. Ma tu sei il Padrone e puoi fare quello che desideri, io invece subisco e obbedisco, così tu quasi subito hai lasciato il gioco e ti sei dedicato solo a me. Mi hai imposto di spostarmi anche io in camera con tutto il computer, chiaramente ho un portatile ma la cosa non è semplice contando che stare sul letto non è comodo e il mouse non va come dovrebbe. Ad ogni modo ho eseguito gli ordini perdendo chiaramente diversi round, ma l'importante è fare contento Padrone. Ad ogni morte mi hai imposto di infilarmi due dita nella figa e scoparmi con te tranquillamente li a guardarmi.
Tu ti sei messo comodo chiaramente, hai il cazzo il mano suppongo che ti piaccia vedermi così sottomessa ai tuoi ordini, e non hai indossato i tuoi stivali, stasera sei solo il mio Padrone senza nessun regalo per me, sono solo io a doverti servire.
Le tue punizioni diventano sempre più pesanti, mi obbligli a infilarmi il cazzo nella figa, il mio birillo quello grande per la figa e scoparmi mentre non gioco.
Per fortuna la partita è finita presto ho chiuso tutto e siamo rimasti soli. Hai preso il frustino mi hai fatto mettere a quattro zampe, la mia posizione, visto che io sono la tua cagna e mi hai dato due serie di frustate da venti per natica. Ma oggi vuoi punire anche la mia figa, quindi a gambe aperte mi frusti la figa che tengo spalancata con le mani. Mi punisci cinque volte e ogni volta devo dirti cosa sono, come sempre quando mi frusti la figa, quindi sono la tua vacca, sono la tua cagna, sono la tua troia, sono la tua zoccola, sono la tua puttana.
Mi hai sentita parecchio dolorante, eh si mi fa ancora male il culo per la forte penetrazione di ieri quando mi hai inserito fino alle palle il cazzo grosso, quello grande per la figa, nel culo.
Comunque resisto, io devo solo servirti, hai voluto sapere quanto avevo male, probabilmente perchè anche stasera vuoi sodomizzare il mio culo. Fa male ma non in modo esagerato, infatti poco dopo prendi il cazzo rosa, quello grande per il culo, mi fai mettere sul letto su un fianco, con le caviglie unite come piace a te, mi metti un po' di vaselina sul culo e poi affondi il cazzo dentro di me e inizi a scoparmi. Sento l'ano aprirsi la pelle tirarsi così tanto che mi pare che si possa lacerare, il mio culo ha ancora bisogno di un attimo per abituarsi ad avere un cazzo così grande dentro, ma molto meno rispetto all'inizio. Mi fai godere diverse volte prima di farmi uscire il cazzo dal culo e decidere di penetrarmi con quello grande della figa. Mi metti solo un altro po' di vaselina e poi lo affondi. Fa male tanto da farmi uscire un grido che provo a soffocare. La sensazione di avere un cazzo così grande tutto dentro il culo è difficile da spiegare. Mi fa sentire completamente piena, impossibilitata a stringere le pareti dell'ano, sento che arriva fin dentro la pancia. Mi chiedi ancora come mi sento prima di inizia a scoparmi con forza, lo fai facendo affondare quel cazzo enorme dentro il mio ano ormai spanato come piace a te, me lo rigiri anche dentro, così da allargarmi ancora di più. Ti distacchi da me probabilmente solo per potermi guardare così sottomessa e sodomizzata per te. Prendo io il cazzo in mano e poi lo tiro fuori quasi del tutto per poi sbattermelo dentro con violenza fino alle palle, un colpo secco. Vedo che mi guardi con approvazione: "Così me lo fai diventare troppo duro vacca"
"E' il mio compito Padrone, è quello che devo fare io per te"
Lo rifaccio ancora un paio di volte e poi lo tiro fuori, mi rimetto a quattro zampe con la faccia schiacciata e allargo il culo con le mani così che tu possa vedere quanto me lo hai allargato. Passano pochi attimi e sento che arriva il tuo cazzo dentro di me. E' una sensazione completamente diversa avere il tuo cazzo dentro rispetto a quelli finti e sento l'orgasmo salire molto più velocemente. Esci e mi ordini di schizzare e pisciare da cagna per te. Così mi sistemo sugli asciugamani, stando sempre a quattro zampe e godo. Lascio uscire tutto riempiendo l'asciugamano con i miei umori e il mio piscio, subito dopo ci affondo il viso e lecco così come piace a te, poi spargo il tutto sugli stivali, lo devo fare sempre, così come devo poi leccare e pulire per bene gli stivali. Quando ho finito ti guardo e tu sei li in piedi davanti a me con il tuo cazzo in mano. Mi fai mettere in ginocchio con le gambe aperte, mani dietro la testa e bocca aperta, oggi mi darai da bere Padrone, infatti poco dopo arriva la tua sborra calda e bianca dentro la mia bocca. Grazie Padrone per avermi usata anche questa sera, la tua schiava vive solo per questo.

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