Una mamma nello spogliatoio maschile - parte 2

Scritto da , il 2021-07-23, genere voyeur

I giorni in cui riaccompagnai Luca in piscina furono preceduti da un'impensabile ansia, fatta di continue occhiate all'orologio per evitare di far tardi e cura minuziosa ed inusuale nell'abbigliamento. Pur se non volevo ammetterlo a me stessa, quello spogliatoio e quel ragazzo mi avevano sconvolta.
Alla lezione successiva stesso copione: mio figlio Luca da me cambiato e accompagnato dall'istruttrice, attesa spasmodica della fine lezione da parte della sottoscritta sugli spalti. Presi a sfogliare una rivista nel tentativo di distrarmi ma qualche minuto dopo ero finita addirittura a cercare di intuire se tra le persone che entravano nell'impianto in quel momento, ci fosse "il tipo" o no. "Paola, stai perdendo la testa" rimproveravo me stessa.
A fine ora recuperai Luca appena uscito dalla vasca e insieme alle altre mamme con figli al seguito guadagnammo gli spogliatoi. Qui solita prassi: doccia, vestizione con lavoro di asciugamano e phon da parte mia. Solita promiscuità di età tra ragazzini, bambini, mamme e adulti del turno successivo.
Pochi minuti ed ecco finalmente il mio "uomo".
Stavolta era in compagnia e parlottava con 2 suoi amici, anche loro più o meno trentenni, pronti per cambiarsi ed iniziare il turno in vasca.
Peccato che fossero più distanti sulle panche rispetto al giorno precedente. Di punto in bianco le operazioni con Luca presero ovviamente un ritmo più blando. Mi volevo godere sottocchio ogni singolo istante del loro "spogliarello".
Via le t-shirt... poi i jeans... i miei occhi percorrevano avidamente schiene, spalle e pettorali da urlo... dovevano essere sicuramente dei semiprofessionisti. Quei fisici scolpiti non erano di chi veniva in piscina solo per tenersi in forma.
Mi accorsi che la metà delle giovani mamme presenti in quel momento aveva gli occhi incollati a quei tre ragazzi. Le più non riuscivano proprio a mascherare il languore nelle loro espressioni. Come biasimarle...sembravano scolpiti nel marmo! I tre parevano compiaciuti di avere tutti quegli occhi puntati addosso. Battutine e sorrisetti serpeggiavano durante le loro operazioni. Io come in un rituale di corteggiamento animale, puntavo lo sguardo fisso solo su di lui. Cercando di essere corrisposta almeno un momento.
Anche questa volta, l'operazione di indossare i costumi fu corredata da irritanti e quantomai inopportuni asciugamani. Chissà quante delle presenti avrebbero voluto sfilarglieli di dosso con gli occhi. Poi un momento prima il tipo si gira, finalmente mi guarda e mi sorride sornione. "Mi ha riconosciuta!" penso compiaciuta. Ha lo stesso beffardo sorriso del giorno precedente. Poi 2 parole dette all'amico a fianco che mi guarda a sua volta in modo ammiccante. Ero addirittura argomento di conversazione!? Poi la scena che mi fa letteralmente tremare le gambe: Il suo asciugamano cade non so quanto fortuitamente. E' di spalle e il sedere che rivela sembra esser finto per quanto è perfetto. Quasi a bocca aperta i miei occhi ardono scorrendo le sue rotondità finchè in un atto di plateale esibizionismo si inarca raccogliendo l'asciugamano da terra e voltandosi allo stesso tempo. Il membro che ne vien fuori è degno di un film porno. Venoso e con la pelle che scopre metà di una cappella violacea del tutto fuori norma! Ho una vampata. Seppur flaccido lascia intuire quali ragguardevoli misure possa raggiungere in completa eccitazione. Lo spettacolo dura 1 o 2 secondi al massimo. Poi l'asciugamano torna al suo posto, il costume indossato. Io e altre giovani "femmine" rimaniamo sconvolte da quella scena. Sornione lui si ricompone, mi guarda ancora una volta sfrontato con sorrisetto beffardo e scompare verso l'uscita.
Il rientro a casa come la volta precedente fu un turbine di pensieri. La voglia montava in modo assurdo. Far sembrare tutto come se nulla fosse fu impegno arduo. Si andò quindi in "scena" con la cena, le noiose chiacchiere sulla giornata lavorativa, il divano, il film e il maritino che questa volta dormiva già a fine primo tempo.
Tutto ciò stava per portarmi sull'orlo di una crisi di nervi.
Attesi come una ragazzina adolescente il giorno della nuova lezione. Luca sembrava entusiasta della nuova esperienza. Mio marito si compiaceva della scelta. Tutto incredibilmente remava affinchè continuasse quella giostra di assurde emozioni.
Tornai quindi in quello spogliatoio, stavolta però all'uscita dei ragazzini dall'acqua non incrociai l'oggetto dei miei desideri. "Poteva capitare", pensai. "Non è mica sistematico incontrarlo". Ma innegabilmente rimasi delusa.
Non mi aspettavo di rimanerci cosi male e di desiderare cosi tanto quel momento di lussuria indecente.
Il rapporti sessuali con mio marito in quei giorni furono paradossalmente brevissimi... il pensiero di quelle visioni e la voglia accumulata mi faceva raggiungere un orgasmo violento e nervoso in pochissimi minuti.
Passarono forse un paio di settimane quasi quando, accompagnando in doccia Luca dopo l'ennesima lezione, ebbi la sorpresa che non mi aspettavo. Il tipo era anche lui già in doccia, di quelle comuni. Aveva anticipato il turno! Bellissimo nel suo costume blue che scoppiava di virilità indecente. Rimasi subito fuori l'ingresso. Con gli occhi seguii Luca insaponarsi nel suo box doccia. Ma non potei far a meno di sbirciare quello a fianco. Il tipo, perchè non potevo dargli un nome, era erotismo puro sotto l'acqua scrosciante. Si insapona i capelli, li sciacqua e mi nota. Mi sorride... gli sorrido. Potremmo scambiare addirittura qualche parola da lontano ma nessuno dei due ha il coraggio. Mi guarda ancora con un sorrisetto da maiale che quasi mi indispettisce. Lo prendo a fissare allora anche io con aria più sfrontata, incrocio le braccia e ruoto nervosamente il tacco con atteggiamento da maestrina. Ho una gonna abbastanza corta e una camicetta sempre al limite nella scollatura "illegale". Mi riprende a fissare... mi squadra da capo a piedi. In un baleno i ruoli sembravano capovolgersi. Mi sento bella..desiderata...lusingata. Sorride, mi da le spalle. Luca ha quasi terminato di risciacquarsi. I ragazzini abbandonano i locali docce velocemente. Io non intimo a Luca di sbrigarsi. Il gioco di sguardi che si era creato mi avrebbe tenuta incollata li per ore. Lo lascio fare con calma. Il tipo si insapona mettendosi le mani nel costume a slip. E' indecente... mi guarda ancora.... Io non riesco a muovermi. Ancora...mano davanti poi dietro...costume che nell'operazione si abbassa pericolosamente. Poi mi fissa... e mi fa ammiccando come a dire "ti piace quel che vedi?" Io arriccio le labbra sorridendo nervosamente, come a dire "non male". Avrò avuto uno sguardo degno della peggiore delle troie per quanto ero eccitata. Incredibilmente a un tratto lo vedo infilare i pollici ai lati dello slip e lentamente tirare giu. Ho gli occhi sgranati e il cuore che mi batte all'impazzata. Ormai siamo solo noi 3 nel locale docce. E' pur vero che qualche ragazzino fa la doccia nudo contro il regolamento ma è pur sempre un ragazzino...non finisco di pensarlo che lo slip si abbassa a mezza coscia. Il cazzo che balza fuori non è del tutto flaccido e davvero fa impressione in proporzione al ventre piatto e alle sue gambe, tra le quali penzola come quello di un cavallo! Sono in tachicardia e fradicia oscenamente. Lui mi guarda divertito e fiero del suo arnese da esibire. Lo maneggia un paio di volte cospargendolo di sapone poi.. "Mamma!" è la voce di Luca che mi riporta alla realtà. Torno in me e gli porgo l'accappatoio. Gli stropiccio la testa per asciugargli bene i capelli e guadagniamo l'uscita.
Ho il fiato corto, sento di avere il volto paonazzo. Faccio sedere Luca e lo rivesto come un automa. Il tipo però non esce ancora dalla doccia. Che starà facendo? sono troppo eccitata per non andare di nuovo a dare un'occhiata. Dico a Luca di infilarsi la t-shirt e la felpa che sarei tornata subito. Mi affaccio nel locale docce deserto che è ora una nuvola di vapore. Lui è in uno dei pochi box che ha la chiusura con porta a soffietto satinata. In un nanosecondo si accorge di me. Come se non stesse aspettando altro. Apre poco per accertarsi che fossi sola, mi guarda con aria più seria stavolta. Controlla ancora che non ci siano altre persone nel nostro corridoio visivo e apre ancor di più fino a mostrarsi di profilo con il suo cazzone in piena indecente erezione. E' sconvolgente. Tira giù la pelle e scappuccia totalmente una cappella da urlo. Indubbiamente il cazzo piu grande che avessi mai visto.
In pochi secondi mi accorgo che si sta cominciando a segare davanti ai miei occhi. Rimango inebetita. Sono un lago tra le gambe ma non so allo stesso tempo che fare... neanche nei miei sogni piu perversi credevo di arrivare a questa situazione di esibizionismo estremo. Torno a passo svelto verso Luca. E' rimasto con 2 suoi amici e parlottano tranquilli. Lo accarezzo quasi tremando. :-"Tesoro hai dimenticato lo shampoo in doccia.. vado a riprenderlo e andiamo via". Mi vergogno come una ladra per quella bugia. Torno nel locale doccia, il vapore è quasi svanito. Si sente solo lo scrosciare dell'acqua. Il tipo è rimasto nella stessa situazione, ora però la sua mano scorre furiosa su quel cazzone. La cappella appare e scompare chiusa nel suo pugno. Non riesco a smettere di guardare, lui mi fissa compiaciuto e col respiro trafelato. Gli piace essere guardato... resto dal lato opposto. Non faccio un metro in più. Mi fissa e mi indica la camicia. Evidentemente vuole un "aiuto" per finire il suo lavoretto. Sorrido nervosa, emozionata e compiaciuta della "richiesta". Do le spalle all'ingresso e con l'eccitazione che faceva a cazzotti con la paura che entrasse qualcuno, sbottono ancora di più la camicia. Metto una mano all'interno della coppa del reggiseno e tiro fuori una tettona. Il capezzolone turgido e dritto come un chiodo lascia trasparire tutta la mia voglia. Lui a quella visione aumenta il ritmo come un ossesso. E' frenetico il suo su e giu... le sue palle enormi e gonfie sembrano quasi pronte ad esplodere. Mi guarda ancora la tettona... gliela prendo in mano quasi a porgergliela. E' vicino alla capitolazione.... ma ancora non sborra! Abbiamo poco tempo:-"Dai dai" dico solo con il labiale...E' evidentemente il colpo di grazia. Lo vedo irrigidirsi e finalmente sborrare fiotti e fiotti carichi svettanti verso l'alto. Uno, due tre ..quattro... cinque! ne conto. Gli altri si perdono sotto lo scrosciare dell'acqua... Sembra di vedere quello di un cavallo... visione di un'oscenità pazzesca. Io credo di aver infradiciato le mie mutandine. Ho la lucidità di rimettere al volo dentro il mio seno quando sento chiamarmi dallo spogliatoio :- "Mamma andiamo?"

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