Papà si ammala 4a partei

Scritto da , il 2020-01-03, genere incesti

Come detto nei precedenti racconti raggiunsi mia madre in ospedale appena arrivato nella stanza di mio padre mi accorsi subito dall’euforia riservatami che qualcosa di buono era successo, infatti, mio padre mi disse che da gli esami fatti risultava non avere nessun tumore ma un virus al quanto fastidioso ma curabile la felicità che provai fu qualcosa di indescrivibile ,mio padre sembrava rinato tant’è che voleva tornarsene subito a casa ,ma il primario fu categorico doveva finire prima la terapia per combattere il virus ,mia madre ed io gli facemmo forza facendogli presente che ormai tutto era superato e che qualche giorno in più sarebbe volato via velocemente.
Intorno a mezzogiorno fummo convocati dal primario, io e Stefania, il quale ci rassicuro su tutto dicendoci che tra una decina di giorni saremmo tornati a casa.
Fuori dall’ufficio ci abbracciammo in maniera da prima euforica e visto che non c ‘era nessuno né approfittai piazzandogli una mano sul culo facendole sentire la mazza dura sulla fica gli sussurrai nel orecchio che L avrei scopata lì davanti a tutti....lei mi allontano e guardandomi malissimo mi disse che gli facevo schifo che ero un figlio degenere che non aveva rispetto neanche del padre malato... gli risposi nello stesso tono facendogli presente che fino a qualche ora prima non faceva altro che osannare il mio cazzo addirittura facendomi presente come il mio fosse esageratamente più grosso e lungo di quello del marito malato....mi guardò in maniera astiosa ma non sapeva che dire e chiuse il tutto in un ne parliamo quando usciamo da qui.
E in effetti dopo avermi evitato per tutto il resto del pomeriggio appena uscimmo dal nosocomio mi chiese se mi andava di andare in qualche ristorante, così mentre mangiavamo, avremmo chiarito la situazione che si era creata ,gli risposi di si e gli proposi un ristorante che distava un km circa dal b&b è così già nel tragitto per raggiungerlo comincio la ramanzina che pensavo fosse un modo per cercare di mettere fine alla relazione selvaggia ed incestuosa della notte prima ,ma in realtà mammano che parlava mi resi conto che lei non aveva intenzione di rinunciare a niente come mi disse mentre eravamo a tavola ...in pratica voleva che fossi più riservato e che solo quando eravamo soli avrei dovuto trattarla come la notte precedente.....cioè da troia come gli dissi sorseggiando un buon primitivo ...il suo sguardo libidinoso mi fece capire che era arrapata quanto me è così cominciai a giocare con lei dicendogli che appena tornati in camera l ‘avrei sfondata dappertutto compreso quel culo marmoreo che era la mia ossessione ,rideva ora ,dicendomi che avevo il cazzo troppo grosso e che forse un giorno me l’avrebbe concesso ma solo in una situazione più agevole mi fece presente che stamattina aveva dolore dappertutto e si era sforzata di far sembrare che tutto fosse normale in presenza di mio padre ma che in realtà gli bruciava la fessa.....mi disse ridendo immagina se tuo padre avesse visto com’era ridotta ..... la mia bella passerina e diventata una voragine ,mi sento aperta ,tutta rotta....scoppiamo a ridere e decidemmo di chiedere il conto .....la voglia era tanta e la chiamata di mio padre durante il tragitto di ritorno al b&b non fece altro che aumentarla infatti mia madre giocava con i doppi sensi dicendo a mio padre Sandro di non preoccuparsi e dormire tranquillo che a lei ci avrei pensato io.....non facemmo neanche in tempo a chiudere la porta della stanza che Stefania era in ginocchio che pompava avidamente il mio uccellone fremente che vista la giornata avuta gli riempi la bocca di una marea di sborra che lei dovette ingoiare per buona parte , tra L altro gli andò anche di traverso....dopo essersi ripresa dal mare di sborra che gli avevo fatto bere mi spinse sul letto e comincio a farmi uno spogliarello degno di una pornostar e quando il bastone di carne torno duro si fiondò nuovamente su di lui sembrava se lo volesse mangiare .....continuava a dirmi che era enorme,gigantesco e che non voleva farne più a meno poi arrivò il mio momento e la chiavai come la notte precedente selvaggiamente alla missionaria stantuffandola come un martello pneumatico ,ululava come una lupa ferita da prima incitandomi a sfondarla ,dopo il primo orgasmo però voleva una tregua che però non ottene anzi mi misi le sue gambe sulle spalle e continuai L opera di sfondamento vaginale stringeva le lenzuola con le mani cercando di sfuggirmi ma non poteva riuscirci e accadde L imponderabile venne per la seconda volta come un ossessa bloccandomi con le gambe, il problema è che non riusci a fermarmi in tempo e sborrai dentro di lei 7/8 fiotti potentissimi ......dopo di che crollammo esausti entrambi sul materasso cercando di recuperare fiato fu qualcosa di incredibile poi ci rendemmo conto della cazzata fatta anche se c era la pillola del giorno dopo che ci faceva star tranquilli......dopo di che mi chiese di portarle una sigaretta che non aveva la forza di alzarsi e guardandomi il cazzo molle e scapellato che mi oscillava tra le gambe mi disse:- anche così mi fa paura tuo padre non arriva neanche a metà del tuo cazzo da moscio.....gli dissi che era una gran troia e che me lo stava consumando, mi rispose che se lo sarebbe mangiato per quanto le piaceva prenderlo in bocca...ero scioccato dalle sue parole in pochi giorni la mia dolce e bella mamma era diventata una troiona mai sazia del mio cazzo.....dopo la fumata andammo nel bagno e ci facemmo una doccia ristoratrice che però me lo fece tornare duro e giocando con lei provai ,approfittando del fatto che era piegata a pecora ad incularla da prima scherzando poi trovata la posizione giusta ,la bloccai e usando la forza per tenerla ferma entrai in lei brutalmente facendola sobbalzare riuscì a darle 4 /5 botte di cazzo poi urlante riuscì a liberarsi e comincio a provare a schiaffeggiarmi dicendomi che ero un bastardo e che non dovevo farlo pero ancora una volta riuscì a bloccarla e sedendomi sul water la tirai su di me e la impalai davanti stavolta.....il mio cazzo ancora una volta ebbe la meglio sulla sua volontà e poche botte di cazzo dopo era lì che saltava da sola dandomi del porco bastardo, finimmo la terza chiavata davanti lo specchio della camera con lei al contrario che guardava il mio cazzone entrare nella sua fessa slabbrata e ossanandone ancora una volta la grossezza faceva il nome di mio padre schernendolo.
La notte dormimmo come se non ci fosse un domani....il problema fu che non sentimmo la sveglia e fummo svegliati dal cell di mia madre che squillava....era mio padre che chiedeva dove fossimo ,era quasi mezzogiorno e di noi non c’era traccia e lui giustamente preoccupato ci chiamo.....le scuse confuse di mia madre lo tranquillizzarono e ci demmo appuntamento a poco dopo.
Ci alzammo in tutta fretta per prepararci ad andare in ospedale ma quel giorno in ospedale ci andai solo io visto che Stefania aveva troppo male al culo per venire, così inventammo la scusa che aveva qualche linea di febbre e per questo rimaneva in camera.
Continua

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