Silvio, il ragazzo perfetto

Scritto da , il 2021-08-14, genere gay

Avevo pubblicato un annuncio su internet, dicendo che stavo cercando qualcuno da scopare e ricevetti una risposta da un ragazzo di 18 anni che voleva farsi scopare. Mi mandò una foto di lui con felpa con cappuccio e non potevo crederci, era così carino e dall'aspetto così dolce che pensai che forse qualcuno mi stesse prendendo in giro.
A proposito, avevo 35 anni, un po’ sovrappeso e con barba, non quello a cui potrebbe pensare a un ragazzo di 18 anni.
Ci siamo scambiati delle e-mail e alla fine abbiamo deciso di incontrarci.
Quando arrivò si dimostrò carino nella vita reale quanto nella foto, era della mia stessa altezza forse due o tre centimetri più alto, capelli biondi, occhi azzurri e una pelle quasi perfetta senza segni di imperfezioni. Sembrava uno di quei magri ragazzi skater che si vedono nei parchi ad esercitarsi.
Lo invitai ad entrare, ci sedemmo in soggiorno e parlammo di cose senza importanza, poi mi disse che non era mai stato con un uomo e voleva provare.
Dopo un po' lo portai nella mia camera, ci sedemmo in fondo al letto ed iniziai a togliergli la maglietta.
All'inizio era un po' titubante e nervoso, era troppo tenero! Poi gli tirai giù i pantaloni e rapidamente mi tolsi i miei.
Ora eravamo in piedi uno di fronte all'altro nudi, afferrai il suo cazzo, lo misi accanto al mio e li menai entrambi con una sola mano, erano praticamente delle stesse dimensioni.
Il suo corpo sodo era leggermente abbronzato con corti peli biondi.
L'altra mia mano era dietro la sua nuca, lo tirai a me ed iniziai a baciarlo, le sue labbra erano morbide e umide e baciarlo mi sembrò di baciare una ragazza.
"Mi piacerebbe provare 69 se vuoi."
Disse.
Dissi di sì e ci spostammo sul letto.
All'inizio soffocò un po' e non succhiava molto, io iniziai a lavorare le sue palle e succhiare il suo cazzo duro.
Dopo un po' iniziò a dimenarsi e sentii il sapore del liquido caldo che scorreva lungo la mia gola.
Mi arrabbiai un po’ dapprima, perché non mi aveva avvertito che stava venendo, ma scendeva facilmente nella mia gola e aveva un sapore piacevole, quindi lo perdonai.
A quel punto mi chiese se volevo scoparlo e naturalmente dissi di si.
Si sdraiò sul letto a faccia in giù con il culetto stretto in su.
Io ero in piedi ai piedi del letto a prendere il lubrificante e i preservativi. Guardai le sue gambe divaricate e il suo occhio marrone che mi guardava.
Ce l’avevo così duro e arrapato per il suo bel culo da ragazzo che dissi:
"Mi prenderò un po' di tempo e ti leccherò."
Mi tuffai, iniziai baciandolo e leccandolo come un cono gelato, provai a divaricargli le natiche per infilare la lingua nel bocciolo, ma era troppo stretto.
Lui iniziò a lamentarsi e dimenarsi, sapevo che gli piaceva e mi piaceva.
Alla fine non ce la feci più, presi un preservativo e un po' di lubrificante, spruzzai il lubrificante sul suo piccolo buco del culo raggrinzito e cercai di farci entrare il mio dito indice, era così stretto che riuscivo far penetrare solo la prima falange. Lo feci rovesciare sulla schiena e gli misi un cuscino sotto il sedere per sollevargli a sufficienza il culo in modo che il suo ano fosse al livello del mio cazzo pulsante.
Mi lubrificai il pene sopra il preservativo, lo spinsi fino alla sua porta posteriore e dopo diversi tentativi ebbi accesso al suo stretto culo vergine.
Tutto il suo corpo si irrigidì e il collo si tese alzando la testa dal materasso ed iniziò ad ansimare. La troia era in calore.
Gli dissi di rilassarsi e fare respiri profondi, i suoi occhi, che si erano rovesciati indietro, tornarono nella loro posizione ed assunse uno stato più rilassato.
Lo scopavo ritmicamente ed ogni tanto gli davo una spinta veloce e forte, sapevo per esperienza personale che questo inviava onde d'urto attraverso il corpo, il che poteva essere doloroso e piacevole allo stesso tempo.
Non volevo far male al ragazzo, ma avevo difficoltà a sentirlo attraverso il preservativo ed ero così eccitato nel guardarlo che non volevo rallentare o fermarmi. Dopo un po’ lo girai a quattro zampe e gli afferrai i fianchi. Gli dissi di inarcare la schiena e invece di farlo in modo che il suo sedere fosse in aria, lo feci inarcare come un gatto pronto a combattere.
Risi un po' e gli dissi di spingere il culo in aria e rilassarsi.
Afferrandogli i capelli mentre gli montavo il culo sodo, ripresi il ritmo ed iniziai a scoparlo alla morte, più forte, più veloce, sculacciandolo, e lo soffocavo un po' con le mani intorno alla gola, quel ragazzo mi stava eccitando troppo.
Dopo un po' lo feci di nuovo stendere sulla schiena e gli misi il culo sul bordo del letto in modo da poterlo scopare in piedi.
Sondai il suo ano con le dita inserendone facilmente tre, avrei potuto probabilmente ficcargliene dentro quattro se avessi spinto, ma volevo tornare a scoparlo.
Tolsi le dita e ripresi ad incularlo. Con la sinistra lo tenevo per la gola, la destra dalle dita appiccicose entrò nella sua bocca e lui cominciò a succhiargli via il lubrificante aromatizzato.
Gli leccai piedi e gambe, gli succhiai le dita dei piedi e lo scopai più forte e più velocemente di prima.
Fui sorpreso nel vedere di nuovo il suo cazzo duro ed iniziai ad accarezzarlo mentre lo fottevo.
Alla fine rilasciò un forte gemito e lo sperma gli cadde sul petto.
Poco dopo mi tolsi il preservativo, gli tirai in avanti la testa e rilasciai il mio carico sulla bocca aperta.
Facemmo una doccia insieme baciandoci ed abbracciandoci.
Mi disse che gli sarebbe piaciuto che ci ritrovassimo qualche volta, avrei voluto che restasse, ma non poteva.
Ci salutammo e non lo rividi mai più. A volte mi masturbo ancora al ricordo del suo bel culetto e mi chiedo chi lo se lo sta godendo, vorrei essere io.

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