La rinascita

Scritto da , il 2020-07-26, genere incesti

Era un periodo orribile della mia vita, mi ero lasciata con Simone, e non avevo piu' certezze, su quel rapporto avevo investito molto, sia economicamente, che sentimentalmente, non riuscivo ad uscirne, fuori, da questa orribile, situazione.
Le mie sedute con la mia psicologa mi aiutavano, ma dovevo essere io ad avere quello sprint, per risolvere, la situazione.
La mia psicologa, mi diede del depakin per aiutarmi, e mi consiglio, di andare per un periodo, di tempo, lontano da Milano, mi disse " Giulia allontanarti ti fara' bene"....
Mi consultai con la mia famiglia, e furono anche loro d'accordo.
Mia madre chiamo' una nostra parente che viveva, a Grosseto, con la quale avevamo confidenza, e eravamo molto legate come famiglia, e gli spiego la situazione, la zia Debora, fu disponibile, e cosi, mi recai da loro.
La zia Debora e lo zio Franco, vivevano vicino Grosseto, ed avevano uno stupendo, casolare, i miei cugini, erano Iacopo, e Stefania, che si trovavano a Roma, per studiare.Arrivai da loro e fui accolta benissiomo, i giorni passavano, ed io mi sentivo, sempre meglio, ed aquisivo piu' tranquillita', la zia andava al lavoro, come segretaria, in un'azienda vicino casa, e lo zio lavorava nei campi, era tutto tranquillo,e rilassato, al contrario, di Milano.
Il Venerdi arrivavano i miei cugini, ed uscivamo, ero felice, Simone era un ricordo, lontano.
Con il passare dei giorni, riaquisivo, una tonalita' anche nel fisico, cosa che non sfuggiva allo zio, infatti, mi sentivo, osservata,e la cosa mi piaceva, anche perche' era un bell'uomo, e comunque, non davo peso, ai miei pensieri.
Ma il non dare peso, ai miei pensieri, fu uno sbaglio.
Il giorno del fattaccio, arrivo', infatti una mattina, lo zio stava sistemando il trattore, ed io tornavo da una mia passeggiata, quando mi vide, mi chiamo' "Giulia, tutto bene", risposi "si zio"...
Mi avvicinai, e dissi " cosa fai..."
Lui rispose " Ho sistemato il trattore...sali in cabina...ti insegno a portarlo..."
IO risposi " Dai zio...che dici..."
Lui disse di nuovo " sali dai..."
Salii in cabina, eravamo, molto,vicini, e comincio a portare il trattore,
Lo zio disse" dai guida e come una macchina"....
Infine ci fermammo nel vigneto...e scendemmo...lo zio mi disse "tutto bene"
Risposi "si zio"
Lui si avvicino' e mi disse " ancora pensi a Simone..." e continuo dicendo " solo un coglione puo rinunciare a tutto questo ben di Dio"...e comincio a toccarmi il culo...
Dissi zio cosa fai...
Lui rispose...lascia fare Giulia...e
Io ero immobile, e mi sentii pervadere da dei brividi...e dissi " zio smettila..."
Ma le sue mani, mi toccavano ovunque..ero immobile, e spaesata..e lo zio era padrone assoluto della situazione...poi prese, e mi bacio in bocca, la sua lingua, si fece largo, tra le mie labbra, e cominciammo a baciarci, mi bagnai, subito, anche perche' erano mesi, che non stavo piu' con un uomo...poi lo zio, mi disse " Guarda"
E tiro fuori, il suo cilindro di carne, aveva un pisello, grosso...
io rimasi sbalordita...e dissi " ma zio..."
Lui me lo fece toccare, e lo sentii aumentare di volume mentre lo segavo...
Ben presto il suo pisello, divenne duro,e imponente, li mi scatenai, mi misi in ginocchio, e cominciai,a succhiarlo, sentivo il suo pisello, duro, nella mia bocca, e lo sentivo pulsare, mentre facevo questo gustoso, pompino, alzai gli occhi e lo vidi soddisfatto, stavo succhiando bene.
Mi sembrav di essere tornata ai tempi del liceo, quando con le mie amiche, facevamo, i pompini, nei bagni.
Stavolta invece ero in un vigneto, e succhiavo, il pisellone, dello zio...
poi lo zio disse "e' un sogno che si avvera...maremma Boia...dai lecca le palle"
Io gli leccai i testicoli, e poi tornai a prenderlo, in bocca...poi lo tolsi dalla bocca e lo vidi, era bello, lungo, e duro, la cappella violacea, ed i venoni grossi, gli davano, quel semso do prepotenza, ed arroganza, che eccitava...
Ma lo zio voleva di piu', mi abbasso il leggis, tolse le mutandine, anzi abbasso le mutandine,mi fece, appoggiare alla ruota del trattore, con le mani, e comincio' l'opera di penetrazione, che la mia fica umida, ed eccitata, lo agevolo' molto, e quando il suo pisellone, entro' nella mia fica, ebbi un sussulto, e comincio', a scoparmi, sentivo, dei brividi percorrere il mio corpo, sentivo le sue mani callose, stringere i miei fanchi, e la sua pancia, sbattere contro i miei glutei...era un moto perpetuo, dava colpi assestati, e continui...ci sapeva proprio, fare....io raggiunsi, l'orgasmo, subito, e poi subito, un'altro, cosa che con Simone, oramai, era cosa rara...
E dopo, un simile trattamento, anche lo zio, venne e schizzo, verso il trattore...il suo sperma si disperse tra l'erba...ed il suo pisello, perse, vigore...ma anche moscio, era notevole...mi sentivo soddisfatta, dico la verita'.
Guardai lo zio e dissi..." e con la zia...ora..."
Lui disse tranquilla " e' una cosa nostra"
Mi avvicino' a lui, e mi sussuro'...cazzo quante seghe, e quante volte ti ho pensato...
sapevo che dietro quell'aria, un po' cosi, si nascondeva, una vacca...
E mi strinse...e sentii, il suo pisello, riprendere, vigore...
Mi disse " puliscilo, con la lingua"
Ed io ubbidiente e soprafatta, cominciai, a sukkiarlo e leccarlo...
Pensai Simone non mi ha scopato, in modo, cosi...lo zio invece, mi sdraio, sul prato, e nella posizione, piu', classica, e mi penetrò', in modo, cosi, violento, che il pisello, sembrò, arrivarmi, in gola, si muoveva sopra di me, mi possedeva, in modo, selvaggio.
La mia fica si apriva sotto i suoi colpi, ero sua, come non lo ero mai stata, di un'uomo, in vita mia, sentivo il suo alito sul collo, e venivo stretta, in modo selvaggio, cari lettori mi sentivo terribilmente troia...tanto che sussurrai,allo zio,vienimi in bocca...lo zio sorrise...ed aumento l'intensita' dei colpi..e dopo alcuni minuti, riverso, nella mia bocca, il suo sperma, che ingoiai, tutto, e sentivo, l'odore, della mia fica, sulla pelle del suo pisellone...
Eravamo appagati, e soddisfatti, in quel momento non pensavo a nulla...Simone era definitivamente scomparso, ero libera....
Lo zio mi disse questo e' un nostro segreto...annui con la testa...
Quella sera a cena, era come se non fosse successo, nulla, e da quel giorno, smisi di prendere i psicofarmaci, la cura dello zio aveva funzionato.



































































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